Gli amanti di vacanze sportive, nel Cilento, non possono assolutamente perdere le oasi naturalistiche, che fanno parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un patrimonio di biodiversità dall’inestimabile valore. Luoghi in cui Madre Natura offre i suoi spettacoli più suggestivi, piccoli rifugi dove godere di bellezze naturalistiche incontaminate e prendere una sana boccata di aria pura, lontano da traffico, rumori e smog. Sono inoltre l’attrazione perfetta in caso di vacanze con bambini nel Cilento.
L’Oasi Fiume Alento a Prignano Cilento si trova all’interno di un’area SIC di 3.024 ettari che comprende gran parte del fiume Alento e una diga che, sbarrando il corso del fiume, ha dato origine a un lago artificiale di circa 1,7 kmq. Diversi sono i servizi a disposizione dei visitatori, tra cui visite guidate, laboratori didattici, escursioni a cavallo ed in bici, area pic-nic attrezzata, sentieri per il trekking e hiking, parco giochi per bambini, capanni per birdwatching e tanto altro. La flora dell’Oasi comprende specie di salici, ninfee, lecci, lentisco, mirto, erica, corbezzolo e altro. La ricca fauna si compone di diverse specie ittiche, anfibi, rettili, mammiferi (cinghiali, volpi, lepri ecc.) e uccelli come gabbiani, beccacce, merli, tordi, falchi pellegrini, gufo reale e altri.
L’Oasi WWF Grotte del Bussento a Morigerati si estende all’interno di un’area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) di circa 607 ettari ed è stata inserita nella Lista Mondiale dei Geoparchi. Si sviluppa lungo un canyon formato dal fiume Bussento che inabissandosi nella terra crea incantevoli giochi d’acqua: sorgenti, cascate, laghetti e rivoletti circondati da una lussureggiante vegetazione. I visitatori possono godere del percorso naturale, dell’area attrezzata per visitare le grotte e di zone di soste per osservare gli animali nel loro ecosistema naturale (lontre, salamandre, trote, calamari, merlo acquaiolo, ululone dal ventre giallo, biancone, nibbio, corvo imperiale e altri). Il percorso per visitare l’Oasi inizia da una mulattiera in pietra scavata in parte nella roccia, successivamente si arriva all’ingresso della grotta e si raggiungono le vedute mozzafiato situate lungo la gola.
L’Oasi WWF di Persano (Oasi di Protezione nella Riserva Naturale Regionale Foce Sele-Tanagro) è situata all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria di 110 ettari nei comuni di Campagna e Serre. Inoltre è anche una Zona di Protezione Speciale. È conosciuta soprattutto per la presenza della lontra, ma non mancano spettacolari piante acquatiche come i gigli d’acqua e ampi prati naturali. Altri animali che popolano l’Oasi sono le testuggini palustri, la puzzola, la donnola, il tasso, la volpe e il cinghiale e numerose specie di uccelli acquatici.
L’Oasi Cascate Capelli di Venere a Casaletto Spartano si trovano in zona Capello a circa un chilometro dal paese. La cascata è formata da un affluente del fiume Bussento, il Bussentino, la cui acqua scorre sopra la pianta “capelvenere” che vive attaccata alla roccia, da cui il nome. Le cascate colpiscono subito per i fantastici giochi di luce dovuti all’acqua e alla lussureggiante vegetazione. I Capelli di Venere si trovano nell’Oasi del Capello e vi sono anche diversi percorsi naturalistici che offrono la possibilità di fare trekking, un vecchio mulino ad acqua e diversi ponti in legno per attraversare i corsi d’acqua.
L’Oasi La Fiumara si trova nella vallata della Fiumara di Santa Lucia, tra i comuni di Lustra e Sessa Cilento (località Felittopiano) e si estende su una superficie di circa 60 mila mq. Si tratta di un parco faunistico nato per permettere ai viaggiatori di ammirare numerose specie di animali sia autoctoni che esotici ed è suddiviso in cinque aree a seconda della provenienza delle specie: australiana, asiatica, africana, americana, europea. Nelle grandi voliere vi sono uccelli provenienti da ogni continente, dalle gru coronate ai cigni neri, dai passeri del Giappone ai fagiani, dai pappagalli a gheppi americani. Durante il percorso si possono incontrare diversi esemplari appartenenti alla fauna europea, dalle lepri agli emù e le pecore del Camerun. La “Fattoria” invece ospita asini, capre, pecore, tacchini, faraone, conigli, galline ornamentali e maialini vietnamiti. Nei laghetti invece non mancano carpe, alborelle, anguille, rane e numerosi insetti acquatici.
L’Area Protetta Gole del Calore a Felitto si estende per circa 120 ettari tra la valle di Felitto fino ai confini con il territorio di Magliano. Precisamente si trova in Località Remolino, a pochi minuti dal centro di Felitto: un’oasi naturale in cui è presente la diga di una vecchia centrale idroelettrica ormai dismessa. Nel corso degli anni il fiume Calore ha scavato diverse pareti rocciose nel Cilento, creando lunghi canyon che hanno dato vita a spettacoli unici.
Situate entro i confini del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), le Gole del Sammaro sono un vero e proprio canyon all’italiana caratterizzato da ampi boschi, ambienti umidi e percorsi escursionistici di grande interesse. La località, nel cuore del Cilento – zona della Campania meridionale che corrisponde grossomodo a tutta la provincia di Salerno – è particolarmente piacevole da scoprire per gli appassionati di trekking, escursionismo e canyoning. Maestose, ma anche incredibilmente intime e accoglienti, queste gole fanno il pari con quelle del Calore, situate peraltro non troppo lontano. Nelle “Dolomiti del Sud”, così vengono definite, è proprio il fiume Sammaro ad aver generato con la sua azione erosiva questa gola. E il Sammaro, dopo un breve percorso, confluisce in alcuni fiumi secondari (Ripiti e Fasanella) che vanno a formare proprio il fiume Calore. Il fiume Sammaro, sin dalla sua sorgente, è il vero protagonista delle gole. Le rocce calcaree si aprono in una fenditura che raggiunge una lunghezza di 1600 metri. Qui, un ponte in cemento – con un’altezza massima dal fondovalle di 150 metri, permette l’attraversamento automobilistico e pedonale. Detto anche Ponte di Sacco, fu costruito negli anni Sessanta tra Sacco e Roscigno (al quale appartengono le Gole del Sammaro) e rappresentava a quel tempo uno dei più alti ponti ad arcata unica sia in Italia che in Europa. L’ecosistema delle Gole del Sammaro è unico nel suo genere, e non è un caso se questa zona sia una dei 58 patrimoni dell’Umanità UNESCO in Italia. La biodiversità la si ammira immediatamente nella varietà di boschi, soprattutto faggi e castagni, che fanno il pari con ampi pascoli erbosi dove troviamo mucche, pecore e capre. L’ambiente umido, con la presenza del fiume, favorisce anche la presenza di pesci e soprattutto delle lontre, animali considerati a rischio estinzione. Quello che emerge in particolare visitando il canyon della Campania è il profondo senso di calma e pace dell’intera zona. Il silenzio è predominante, accompagnato da temperature miti che invogliano l’escursione soprattutto nel periodo estivo.
Le grotte sotterranee nel Cilento conferiscono al territorio un fascino particolare. Sebbene le più conosciute siano le Grotte di Pertosa Auletta e le Grotte di Castelcivita, sono tante altre le cavità sotterranee che incuriosiscono gli appassionati di speleologia, ma anche quanti vogliono semplicemente godere a pieno delle bellezze di questo posto.
Ecco le 5 grotte da visitare nel Cilento:
CilentoTrips offre la possibilità di partecipare a tour guidati dei parchi naturali e delle grotte naturali del Cilento, alla scoperta dei luoghi famosi per aver rapito il cuore di Hemingway: il celebre scrittore statunitense vi soggiornò per periodi più o meno lunghi nel corso di diversi anni.









































